Gazzetta Sports Awards: Immobile, Brignone, Ibra e Belinelli le stelle del 2020

Pioli, Sinner, Ganna, l’Atalanta, Bastianini, Iapichino, Briantea 84 e Mbandà gli altri vincitori. Premio Legend a Ibrahimovic e Belinelli

La notte delle stelle è illuminata dai campioni dell’anno. Scelti dagli appassionati attraverso Gazzetta.it, che ha trasmesso in streaming live l’edizione 2020 dei Gazzetta Sports Awards. Chi sono i preferiti, chi l’ha spuntata sul filo, alla fine?

Ecco i vincitori delle 8 categorie, intervenuti in video durante il Gala condotto da Geppi Cucciari con presenti il presidente di Rcs Media Group, Urbano Cairo, il direttore della Gazzetta dello Sport, Stefano Barigelli con i suoi vice, e il presidente del Coni, Giovanni Malagò. La serata andrà in onda in differita su La7 lunedì 21 dicembre alle 23.50.

UOMO DELL’ANNO: CIRO IMMOBILE

Il trentenne Ciro Immobile, capocannoniere dello scorso campionato con 36 reti, è il più anziano ed era l’unico candidato di uno sport di squadra: è lui il campione dell’anno. Scarpa d’Oro nel 2020, ma c’è molto altro: la voglia di migliorarsi sempre, la capacità di trascinare con i suoi gol la Lazio alla qualificazione Champions e poi agli ottavi. Ciro è diventato un grandissimo cannoniere e adesso punta l’Europeo per la consacrazione internazionale.

DONNA DELL’ANNO: FEDERICA BRIGNONE

Proprio ieri ha ottenuto il suo ultimo podio in carriera nel gigante di Coppa del Mondo a Courchevel: il 41°. E’ la donna delle nevi a trionfare come regina dell’anno: Federica Brignone è stata la prima azzurra capace di vincere la Coppa del Mondo generale di sci alpino. In pista, la valdostana ha dimostrato di meritare il trionfo: 5 vittorie, 11 podi, le coppe di specialità in gigante e in combinata e una maturità tecnica e di attitudine che sta confermando anche in questa nuova stagione.

ALLENATORE DELL’ANNO: STEFANO PIOLI

Il 55enne allenatore parmigiano, è alla guida del Milan dal 9 ottobre 2019 e nella seconda parte della scorsa stagione ha portato i rossoneri al sesto posto in campionato e alla qualificazione in Europa League. Ha infilato una serie di 23 partite senza alcuna sconfitta. Diventa il primo allenatore a segnare almeno 2 gol per 13 partite consecutive. Dall’8 marzo al 6 novembre 2020 non ha perso una partita e continua a tenere il Milan in testa al campionato.

SQUADRA DELL’ANNO: ATALANTA

L’Atalanta di Gian Piero Gasperini è stata la più bella realtà del calcio italiano di provincia: la meravigliosa avventura in Champions League (eliminata ai quarti dal Paris Saint-Germain) è una lezione preziosissima per chi disconosce l’importanza del lavoro, per chi non riesce più a colorare i propri sogni, per chi ha perso l’ambizione. E anche in campionato è arrivata la conferma con un eccellente terzo posto. Una squadra che ha incantato anche nella nuova Champions League.

EXPLOIT DELL’ANNO: JANNIK SINNER

Jannik Sinner non è più soltanto il miglior teenager del mondo, ma la speranza più brillante del tennis italiano. A ottobre, al Roland Garros, ha dato del filo da torcere a Rafa Nadal fermandosi ai quarti. Un mese dopo, a Sofia, ha conquistato il suo primo titolo Atp a soli 19 anni. C’è chi lo vede come futuro numero 1 al mondo. Con la sua calma e un talento straordinari, l’altoatesino si è imposto all’attenzione di tutti ed è ormai lanciato verso le alte sfere della classifica Atp (attualmente è 37°).

RIVELAZIONI DELL’ANNO: BASTIANINI E IAPICHINO

Il 22enne pilota Enea Bastianini ha appena conquistato il Mondiale Moto2. Alla seconda stagione nella seconda classe mondiale ha vinto tre gare e per sette volte è salito sul podio. Porta un nome che ricorda epiche gesta. Ed è riminese, quindi proveniente da quella zona dell’Italia che ha epicentro nella riviera romagnola dove i motociclisti nascono e crescono in quantità. L’anno prossimo andrà in MotoGP. Il viaggio di Enea prosegue. Larissa Iapichino, nata nel 2002, salta in lungo come mamma Fiona, anzi con numeri superiori rispetto a lei alla sua età (non era andata oltre 6.27 la medagliata olimpica e mondiale). Larissa, ai Tricolori allievi di Agropoli, è volata a 6.64 in lungo. Una cifra che vale doppio per la 16enne fiorentina: ovvero, un progresso di 25 cm e record tricolore junior (under 20) .

PERFORMANCE DELL’ANNO: FILIPPO GANNA

Filippo Ganna, nato a Verbania nel 1996, ha ottenuto i picchi in carriera nel ciclismo ed in tre momenti diversi. In pista ha conquistato per la quarta volta l’oro ai Mondiali nell’inseguimento. Poi la sua corsa alla dimensione di corridore totale è culminata al Giro. Ci è arrivato dopo la cronometro finale alla Tirreno-Adriatico divorata in 56,6 chilometri all’ora e il titolo mondiale nella specialità. Ha preso subito la maglia rosa nella crono inaugurale a Palermo e l’ha temuta due giorni. Poi il capolavoro, con la vittoria in solitaria sulla salita di Camigliatello Silano. E il poker con la conquista anche delle restanti due crono. È stato il suo primo Giro. E pensare che il primo della storia l’aveva vinto un certo Ganna, Luigi (1883-1957).

PARALIMPICO DELL’ANNO / BRIANTEA 84

L’Unipolsai Briantea 84 Cantù ha vinto la Coppa Italia di basket in carrozzina, unico trofeo assegnato nel 2020. Briantea è una polisportiva con 5 discipline. Si sono inventati anche i Candido Junior Camp, riservati ai giovani e alle giovani da avviare al basket.

LEGGENDE: IBRAHIMOVIC E BELINELLI

Si conoscevano già le due leggende. Ma ricordiamole.

L’eterno Ibra – Ibrahimovic ha segnato e vinto in tutta Europa: 4 scudetti tra Inter e Milan, 2 Eredivisie olandesi con l’Ajax, una Liga col Barcellona, 4 Ligue 1 col Psg. In Inghilterra non ha conquistato il titolo nazionale ma l’Europa League 2017. Mancano Champions e Pallone d’oro, ma il “dio” Ibra, come ama definirsi lui stesso sui social con la falsa modestia che lo contraddistingue, non si considera inferiore a nessuno: la prova della sua grandezza sono i miracoli compiuti da gennaio a questa parte in Serie A. Il gigante di Malmoe a 39 anni è il totem del giovane Milan che vince e diverte. In pochi mesi ha trasformato un gruppo depresso e balbettante in una squadra in lotta per il vertice. Oggi è il Benjamin Button del calcio mondiale: più invecchia e più incide.

L’anello di Beli / Belinelli è entrato nella storia della pallacanestro italiana. Nel 2014 ha vinto la gara del tiro da tre punti all’All Star Game e soprattutto il titolo Nba con San Antonio. È l’unico giocatore italiano a esserci riuscito. Nel 2005, a 19 anni, ha vinto lo scudetto con la Fortitudo. Nell’estate del 2006 ha partecipato al Mondiale e ha stupito tutti, soprattutto gli Stati Uniti quando ha segnato 25 punti contro LeBron James e compagnia. L’anno dopo, infatti, è stato scelto da Golden State e ha iniziato una carriera Nba che lo portato in giro per gli Usa e Canada. A differenza degli altri italiani nella Nba, ha avuto la fortuna, e il merito, di andare a San Antonio e avere la possibilità di giocare per il titolo. Ha conquistato la fiducia di coach Gregg Popovich, uno dei più grandi allenatori della storia Nba. Ha sempre dato tutto per la Nazionale. E ha sempre ringraziato Carlo Recalcati che lo lanciò in azzurro. Anche per questa sensibilità, Beli è già una leggenda.

PREMIO SPORTWEEK /MAXIME MBANDA’

Il premio Sportweek è stato assegnato all’azzurro del rugby Maxime Mbandà, il cui 2020 è stato un anno ricco di emozioni contrastanti: prima la paura per la vita dei genitori ricoverati per Covid, poi la gioia per la laurea in Scienze Motorie, infine il suo aiuto durante il lockdown agli anziani come volontario della Croce Gialla. Chapeau.

Premio speciale: a Lorenzo Sonego (tennis).

fonte: gazzetta

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